Fiorentina, Bucchioni sbotta: “I giocatori vanno presi a calci, società assente. Commisso…”

La serata del Franchi si è tinta non di viola, ma di delusione: l’AEK Atene ha sbancato Firenze con una vittoria di misura che pesa molto più del semplice risultato. La Fiorentina, chiamata a dare una risposta dopo settimane complicate, è apparsa ancora una volta lenta, prevedibile e incapace di incidere negli ultimi trenta metri. Il gol degli ospiti — arrivato su una ripartenza ben orchestrata ha tagliato le gambe alla squadra viola, che non è riuscita a reagire con lucidità.

Il pubblico, numeroso ma sempre più impaziente, ha accompagnato il finale di partita con fischi sonori. Un segnale chiaro del malumore che circonda la squadra, aggravato dalle occasioni mancate e dai gol annullati per fuorigioco millimetrico. Anche i cambi non sono riusciti a cambiare l’inerzia della gara, lasciando la Fiorentina in balìa dell’organizzazione e dell’aggressività dei greci. La sconfitta complica il cammino europeo e mette sotto pressione l’intero ambiente viola. Serviranno compattezza, idee e una scossa immediata per rialzare una squadra che sta faticando più del previsto.

Fiorentina, senti Bucchioni

Enzo Bucchioni ha commentato a Radio Bruno la sconfitta della Fiorentina contro l’Aek Atene. Ecco le sue parole riportate da FiorentinaNews.com

“È fuori luogo che Džeko o chiunque all’interno del gruppo possa puntare il dito contro i tifosi , le responsabilità sono della società e dei giocatori, non certo del pubblico. Il segnale che arriva è drammatico anche in vista del campionato. Ci eravamo illusi dopo due pareggi striminziti, speravamo in un piccolo passo avanti e invece siamo ripiombati nel nulla. Questa squadra, oggi, è vuota dentro. Della squadra non si salva nessuno: Kean è apparso fuori dal gioco quando è entrato in campo, Fagioli ha sbagliato  tutto, e Gudmundsson fa solo innervosire. Vanno svegliati, scossi, presi a calci metaforicamente parlando. Manca grinta, manca orgoglio: dal punto di vista caratteriale siamo allo zero assoluto”.
Chi dovrebbe migliorare questa squadra? Goretti? L’allievo di Pradè? chi entra oggi negli spogliatoi ad alzare la voce? La società è totalmente assente. Pur rispettando le condizioni di salute del presidente Commisso, sarebbe comunque toccato a lui costruire una struttura societaria forte e presente. Vanoli è già solo, esattamente come lo era stato Pioli. I tifosi non possono essere trasformati nei colpevoli di questa situazione”.

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