Fabio Ravezzani ha espresso un giudizio al veleno nei confronti di coloro che stanno criticando la sua inchiesta relativa allo scandalo Calciopoli. Il giornalista ha spiegato le ragioni circa la realizzazione di tale inchiesta insieme ai colleghi di QSVS, lanciando una frecciata velenosa ai tifosi dell’Inter.
La Fonte Sportiva ha raccolto le dichiarazioni del direttore di TeleLombardia:
“Abbiamo scoperto che l’informazione non ha avuto nessun interesse a cercare la verità in questa vicenda e questa è una colpa gravissima. L’informazione è stata spesso piegata agli interessi di chi deteneva politicamente ed economicamente le testate su cui si sono scatenati tutti. Ed è vero che si è scatenato un sentimento popolare”

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Poi è arrivata la frecciata velenosa ai supporters nerazzurri da parte del giornalista:
“Gli interisti sono molto irritati da questo nostro lavoro. Sembra che riaprire questo argomento – vedasi Gianfelice Facchetti – sia di per se un atto criminale. Cioè cercare di andare a capire…cioè non devi più farti domande, devi soltanto dire “se lo dice la Cassazione è tutto vero”. Eh no, ringraziando Dio il diritto è diverso (…). Poi scopri che il Milan con Meani ha fatto telefonate secondo me anche più compromettenti per certi versi (…). C’è una intercettazione dove l’arbitro dice che quella partita deve vincerla il Milan sostanzialmente e non è che l’arbitro gli risponde ‘ma cosa stai dicendo?’”

