Pasquale Bruno scatenato: “Simulatori come Lautaro vanno puniti, sempre per terra”

Intervistato dal Quotidiano di Puglia, l’ex calciatore Pasquale Bruno ha criticato i calciatori che tendono a simulare nella nostra Serie A. L’ex granata si è soffermato su vari calciatori tra i quali c’è la stella dell’Inter Lautaro Martinez. Ecco un estratto delle sue parole:

“Basta, è arrivato il momento in cui è necessario intervenire con fermezza per mettere la parola fine a questo grave problema del calcio italiano. I simulatori vanno puniti”.

“La scena a cui abbiamo assistito domenica scorsa allo stadio Olimpico rasenta il ridicolo. Isaksen viene sfiorato sul petto dalla mano di Sottil e quando capisce di non poter fare più nulla per fermare l’avversario decide di buttarsi a terra. Quel che è peggio è che l’attaccante della Lazio si mette le mani sul volto traendo così in inganno l’arbitro Arena che commette l’errore più grave dell’intera giornata pur trovandosi nella posizione migliore per poter giudicare l’episodio”

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

Bruno contro Lautaro e altri campioni: ecco cosa ha detto l’ex calciatore

Pasquale Bruno ha poi espresso un giudizio al veleno facendo i nomi di coloro che tendono alla simulazione:

“Ne abbiamo tanti e gli arbitri li conoscono bene. I vari Saelemakers, Ricci, Conceicao, Cuadrado, Lautaro e altri ancora sono sempre a terra. In Italia non c’è spazio per il tackle, quello sul pallone, quel gesto tecnico che invece all’estero manda in estasi il pubblico e rende bella e avvincente una partita di calcio. Noi preferiamo offrire al pubblico uno sport che è diventato noioso con decisioni arbitrali che, un tempo, avrebbero fatto ridere tutti”

Poi una considerazione finale sul tema:

“Prendiamo ad esempio il rigore concesso all’Inter per il pestone in area di Pavlovic su Thuram dopo che il francese aveva già calciato il pallone. Ma non esiste proprio, questo non è più calcio. I difensori dovrebbero giocare senza braccia e senza piedi per non incorrere in sanzioni. E a proposito dei difensori: un tempo si assisteva a duelli rusticani con gli attaccanti, in partita accadeva di tutto e alla fine ci si stringeva la mano. Ora appena un difensore sente un minimo tocco frana al suolo. Ripeto, tutto questo rende il calcio italiano noioso”.

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