La nuova Fiorentina di Vanoli sta prendendo forma con un’identità chiara e immediatamente riconoscibile. Il tecnico, arrivato con il compito di rilanciare un progetto che aveva bisogno di nuove energie, ha imposto sin da subito principi di gioco basati su intensità, compattezza e verticalità. La squadra viola appare più corta, più aggressiva nella riconquista del pallone e capace di sviluppare transizioni rapide, caratteristiche che stanno restituendo entusiasmo a un ambiente che da tempo chiedeva una svolta.
Vanoli ha lavorato soprattutto sull’aspetto mentale, cercando di dare ai giocatori sicurezza e responsabilità all’interno di un sistema ben definito. La Fiorentina sembra ora muoversi con maggiore armonia, con reparti più collegati e un pressing organizzato che permette alla squadra di restare stabilmente nella metà campo avversaria. Anche in fase offensiva si notano cambiamenti importanti: più ampiezza, più inserimenti delle mezzali e una ricerca più diretta della porta. Sul piano individuale, diversi giocatori stanno beneficiando delle idee del nuovo tecnico, mostrando un rendimento in crescita e una partecipazione più convinta al progetto. La sensazione è che Vanoli abbia riportato entusiasmo, identità e soprattutto una direzione chiara. Se la Fiorentina continuerà su questa strada, potrà tornare protagonista e lottare per traguardi più ambiziosi già nel breve periodo.
Fiorentina, Trevisani distrugge Pioli
Intervenendo sulla piattaforma Cronache di Spogliatoio, il telecronista Riccardo Trevisani ha espresso giudizi severi nei confronti dell’ex allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli. Secondo Trevisani, infatti, Luca Vanoli sarebbe riuscito a ottenere risultati superiori rispetto a quelli raggiunti da Pioli nell’arco di dieci partite.
“Della nuova Fiorentina qualcosa si è visto: più aggressività, maggiore presenza in campo e un Kean più convinto. In due partite Vanoli ha fatto più di quanto Pioli fosse riuscito a fare in dieci, anche se va detto che era difficile fare peggio. Per quanto riguarda il rigore, rientra nella volontà di prendere la decisione corretta oltre al semplice protocollo.
Io sono dell’idea che un doppio fallo equivalga a nessun fallo. Vlahovic, con queltacco tunnel, si era creato una situazione favorevole, ma la maglia di Pablo Marì era talmente tirata che sembrava la taglia 1018″.

