Si stanno per riaccendere le luci di San Siro, pronte ad ospitare questa sera alle ore 20:45 il derby Inter-Milan.
A parlare di questo match della 12 esima giornata di Serie A, è Paolo Bonolis che in una intervista esclusiva a Passione Calcio ha lanciato un chiaro messaggio ai rossoneri di Massimiliano Allegri.
Verso il derby Inter-Milan: la stoccata di Bonolis ai rossoneri di Allegri
Ecco le parole di Paolo Bonolis:
Archiviata la sosta per le Nazionali, che ha confermato la qualificazione ai playoff dell’Italia di Gattuso dopo la brutta figura contro la Norvegia di domenica, la serie A torna nel weekend con un nuovo turno di campionato, in cui spunta anche la stracittadina di Milano Inter-Milan, fondamentale per la lotta scudetto. Ma che derby sarà quello di domenica specialmente per i nerazzurri? Chi sarà il giocatore cardine del match? A questi quesiti e non solo ha risposto ai microfoni di Passionecalcio.eu, il conduttore e tifoso nerazzurro Paolo Bonolis
Domenica arriva l’attesissimo derby di Milano dopo la sosta per la Nazionale, ti chiedo considerando l’insidia che porta in se una sosta e anche considerando il match di Champions imminente contro l’Atletico che partita ti aspetti sapendo anche l’adrenalina che porta in se la stracittadina? Qual’è il derby che hai nel cuore e quale invece hai giustamente rimosso?

“Sarà un derby importante quello di domenica, a cui parteciperanno due squadre di grande livello che si giocano punti importanti e dal peso specifico notevole. Poter giudicare nello specifico e nel dettaglio quale possa essere l’esito esatto della sfida è veramente difficile e complicato vista l’importanza di questo match, e questo è da considerare a prescindere dalla sosta, perchè poteva anche non esserci la sosta di mezzo, il succo restava comunque quello. L’unica differenza che si può trovare in questa partita, si può riassumere nel fatto che l’Inter mercoledì avrà un altra partita durissima e difficile come quella con l’Atletico Madrid in Champions, e il Milan invece resta a casa. Quale derby ricordo e che ho nel cuore? Beh posso dire tutti quelli vinti e rimosso quelli persi, ma di certo quello che ho nel cuore è il 3-2 con il gol nel finale di Adriano”
Secondo te dove si deciderà maggiormente la partita in quale zona del campo e sarà una sfida in cui spiccherà un giocatore in particolare a fare la differenza o saranno le strategie dei due allenatori a fare la differenza? Trovi delle similitudini tra Chivu ed Allegri oppure sono ancora cosi distanti sia tatticamente che emotivamente?
“Sia gli allenatori che i calciatori hanno entrambi e avranno senz’altro un peso specifico e la stessa importanza in questa sfida cosi delicata e quindi tutti i protagonisti saranno decisivi e non ci sarà un elemento particolare secondo me che possa prevalere sugli altri, tutti avranno la loro importanza. La differenza tra Allegri e Chivu? Beh Christian è un allenatore che ha iniziato adesso la sua carriera quindi poterlo giudicare è prematuro e privo di elementi, Allegri invece è un allenatore dalla grande esperienza e la sua carriera e i suoi trionfi lo dimostrano”
Dovendo analizzare nello specifico la rosa del Milan, c’è un calciatore che invidi della squadra di Allegri e che ti sarebbe piaciuto vedere con la maglia dell’Inter?
“Di calciatori il Milan ne ha tanti forti, è una rosa particolare fatta di elementi veramente importanti che fanno la differenza e i risultati lo dimostrano, se dovessi dirne uno mi piace molto Saelemakers. Modric è il fulcro della squadra di Allegri, colui che dirige la manovra tattica ma l’ex Roma è imprevedibile e incredibile e bizzarro nel suo modo di giocare e stare in campo”
Bonolis su Conte: “Vuole tornare alla Juve?…”
Riguardo invece la lotta scudetto, secondo te alla luce di quello che sta accadendo a Napoli con la situazione di Conte, gli azzurri diventano agli occhi delle rivali tra cui l’Inter più vulnerabili o non inciderà e rimarranno comunque la squadra da battere? Secondo te Conte sta creando questo caos come scusa per tornare alla Juventus?

“Conte lo conosciamo tutti come è, ossia un personaggio irrisolto e dal costante lamento perenne, che certamente può riflettersi sulla squadra sotto il punto di vista emotivo. E’ un allenatore forte dal carattere temerario, ma la sua rabbia rischia di essere un arma a doppio taglio verso i ragazzi che difficilmente possono rimanere con la stessa energia sapendo di giocare ogni tre giorni è una cosa umana e chimica. Conte vuole tornare alla Juve e sta creando questo caos? No lui pensa solo a se stesso come ha sempre fatto”

