Franco Ordine ha analizzato la questione plusvalenze in casa Napoli e Juventus, intervenendo a Radio Radio. Secondo il giornalista non ci sono stati due pesi e due misure per quanto riguarda i due club. Ecco il suo pensiero a riguardo:
“La Procura federale, avendo a disposizione le stesse carte che hanno portato la giustizia ordinaria a mandare a processo il Napoli con De Laurentiis e Chiavelli, ha detto che non c’erano gli estremi per aprire un procedimento sportivo.
Questa è una prima contraddizione molto clamorosa. La seconda contraddizione è quella segnalata anche nel comunicato del Napoli: con identiche contestazioni, la Procura di Milano ha archiviato la posizione dell’Inter. Allora la domanda è inevitabile: non è che ci sono due codici, uno a Roma e uno a Milano”

Ordine bacchetta la giustizia sportiva e difende i tifosi della Juventus
Il giornalista ha poi espresso il seguente pensiero:
“La giustizia sportiva, pur avendo le stesse carte della giustizia ordinaria, non ha ritenuto di aprire un procedimento per il Napoli. Invece con la Juventus è successo l’opposto: prima archiviano, poi riaprono tutto, poi rifanno il processo.
Non dobbiamo dimenticare una cosa: tutto nasce a Torino dalle indagini di un procuratore che, in una precedente occasione pubblica, dice “io odio la Juventus”. E nasce con quella miriade di intercettazioni perché la Juventus è quotata in borsa, quindi scatta l’indagine penale.
Quell’indagine mostra che il procedimento non era limitato a uno, due, tre calciatori, ma era una sorta di sistema. Perciò la giustizia sportiva ha voluto “punire lo schema di plusvalenze”. Però non c’è proporzione: chi ne ha fatte dieci viene massacrato, chi ne ha fatte due, tre o quattro non subisce niente. Dalla procura di Torino vengono fuori filoni che interessano altre procure: Bergamo, Bologna… e lì non succede niente. Questo è il punto su cui i tifosi della Juventus hanno ragione ad avere da ridire”

