Tony Damascelli, su Il Giornale, lancia un allarme sul calcio italiano. Ecco di seguito le parole del giornalista.
“Allarme azzurro e la A riprende in una babele di nomi stranieri. Modric contro Calhanoglu o Pulisic contro Lautaro, inoltre Vlahovic affronta De Gea e Hojlund cerca riscatto contro Lookman, dunque le chiacchiere stanno a zero, il campionato di calcio italiano dovrebbe cambiare nell’insegna l’aggettivo, da italiano a internazionale, perché così stanno le cose di campo, questa è la sostanza del football di serie A”.
Secondo Damascelli, oltre il 66% dei giocatori della Serie A non possiede passaporto italiano, una situazione che riflette un mercato interno poverissimo rispetto agli anni del 2006, quando figure come Ibrahimovic, Thuram, Vieira, Trezeguet, Nedved, Kakà, Shevchenko e Figo caratterizzavano il campionato.
“Sovranismo? Patriottismo d’accatto? No, semplice riassunto di quello che sta vivendo Gattuso”, scrive il giornalista, evidenziando come i calciatori stranieri odierni siano spesso solo comparse rispetto ai grandi del passato.
Damascelli su derby, ritorni e il futuro della Serie A
Nonostante le critiche, Damascelli sottolinea il fermento per il derby milanese e il ritorno di Conte a Napoli contro l’Atalanta, oltre alla sfida tra Juventus e Fiorentina. Tuttavia, “a forza di guardare il dito non osserviamo la luna”: il vero problema rimane la conservazione di un lignaggio tecnico nostrano, ormai intossicato da tatticismi e contaminazioni straniere. Dopo il turno di campionato, torneranno le coppe europee, e con esse i fantasmi del passato. “Godiamoci la Serie A“, conclude il giornalista.

