Trentaquattro mesi dopo la sua prima condanna, Andrea Agnelli è ufficialmente libero dalle inibizioni comminate dal Tribunale Figc. E’ quello che riporta l’edizione odierna di TuttoSport. L’ex presidente della Juventus era stato sospeso inizialmente per 24 mesi a gennaio 2023 per il caso plusvalenze e successivamente aveva ricevuto una seconda inibizione di 16 mesi, ridotta poi a 10 dalla Corte d’Appello, per la cosiddetta manovra stipendi. Con questi procedimenti chiusi, Agnelli potrebbe in teoria tornare a rivestire ruoli all’interno di Figc, Uefa o Fifa, sia nel contesto di un club sia nelle istituzioni calcistiche. Al momento, però, sembra che la sua attenzione sia rivolta ad altri ambiti.
Juventus, i progetti futuri di Andrea Agnelli
Il 22 settembre scorso, commentando la conclusione del procedimento penale e il patteggiamento, Agnelli ha dichiarato:
“Il mio amore per la Juventus resta totale e immutato, così come il mio legame con l’Italia e, in particolare, con Torino, la mia città”.
Parallelamente, continua a concentrarsi sul settore della transizione energetica tramite il FIEE, Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, guidato da un team manageriale esperto. La holding di Agnelli ha chiuso per il quarto anno consecutivo il bilancio in utile, con un risultato netto positivo di 308mila euro e ricavi in crescita a circa 325mila euro. Per il futuro, Andrea Agnelli ha scelto di stabilirsi ad Amsterdam con la famiglia, dove concentrerà i suoi nuovi progetti. Al momento, quindi, il suo percorso resta lontano dal calcio, almeno fino a nuovi sviluppi.

