Paolo Ziliani dal proprio account ufficiale X, torna ad attaccare una Big della Serie A, per quanto riguarda delle operazioni che lui stesso definisce delicate.
Juventus, l’attacco di Ziliani e l’operazione Scudetto
Ecco le parole di Ziliani contro la Juventus:
“Lo “shopping scudetto” della Juve di cui i giornali scrivono: peccato che a gennaio Madama debba vendere prima di acquistare e che a maggio aleggi nell’aria il blocco del mercato in arrivo dall’UEFA Il Fair Play Finanziario che ogni club europeo è tenuto a rispettare ha 3 regole: la Juventus è in difetto in due (il tetto massimo di perdite nel triennio e il debito nei confronti del suo ex tesserato Ronaldo) e a fine stagione con le operazioni Openda (45 milioni da pagare), Douglas Luiz e Nico Gonzalez (25 + 32 milioni che forse non incasserà mai) rischia di infrangere anche la 3^ regola, quella che vieta di avere un costo squadra superiore al 70% dei ricavi.
Se c’è un club in Europa che non è nelle condizioni di pensare di fare shopping, tantomeno compulsivo come quello prospettato nelle 6 pagine interne del quotidiano torinese, questo club è la Juventus.
Che per ammissione stessa dei suoi dirigenti si trova sotto schiaffo dell’UEFA per aver infranto – e infranto pesantemente – una delle tre regole del Fair Play Finanziario, quella che vieta di accumulare perdite superiori ai 60 milioni complessivi in un triennio. La Juventus ha chiuso i suoi ultimi tre bilanci con una perdita complessiva di 381 milioni, sei volte superiore a quella consentita, e non trattandosi di un’infrazione sospetta ma di un’infrazione certa – certificata dai suoi stessi bilanci già in possesso del Comitato Controllo Bilanci dell’UEFA -, sarà sicuramente oggetto di sanzione nella prossima primavera.
Detto che a rendere la posizione della Juventus ancor più delicata c’è il problema della recidiva che pende sul suo capo, visto che due anni fa venne squalificata per un anno dalle coppe per illeciti amministrativi che in buona parte ha ripetuto (vedi plusvalenze da operazioni di scambio) e la recidività è un’aggravante che a termini di regolamento interviene a rendere le sanzioni più pesanti, di certo si sa che alla volta di maggio-giugno…”

