Presunte molestie allo stadio San Siro durante Italia-Norvegia: tifosa denuncia addetto, indagini in corso

Milano è al centro dell’attenzione dopo le presunte molestie sessuali denunciate da una tifosa norvegese di 25 anni durante la partita Italia-Norvegia del 16 novembre allo stadio San Siro. La giovane, residente a Milano, avrebbe accusato un malore durante il match e si sarebbe recata nei bagni dell’impianto, dove sarebbe stata palpeggiata senza consenso da un inserviente.

Secondo le informazioni riportate da ANSA, la tifosa avrebbe sporto immediatamente denuncia per violenza sessuale, dando il via alle indagini della polizia locale. La giovane, di nazionalità norvegese ma residente in Italia, ha descritto l’episodio come un’aggressione avvenuta in un momento di vulnerabilità, approfittando del fatto che i bagni erano quasi vuoti.

Italia-Norvegia, il fermo dell’addetto e il racconto dell’amica sulle molestie

Secondo quanto emerso, la tifosa avrebbe riconosciuto l’addetto alle pulizie all’altezza di uno dei bar dello stadio subito dopo l’accaduto. L’uomo sarebbe stato fermato da uno steward addetto alla sicurezza durante la partita. Come riportato dall’Ansa, il 25enne di origini egiziane ha dichiarato di essersi avvicinato alla giovane per soccorrerla perché non si sentiva bene. Attualmente, l’inserviente risulta indagato a piede libero.

foto via pixabay SAN SIRO

Il racconto dell’amica della presunta vittima, riportato da MilanoToday, è stato fondamentale per l’identificazione dell’indagato. La giovane avrebbe ascoltato la testimonianza della tifosa norvegese e insieme avrebbero indicato l’inserviente ai poliziotti presenti allo stadio. Gli agenti hanno così rapidamente identificato il 25enne, regolare in Italia e senza precedenti penali.

Oltre alla testimonianza dell’amica, gli inquirenti stanno ascoltando altri testimoni presenti nei bagni dello stadio per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’obiettivo è chiarire la dinamica dell’episodio e accertare eventuali responsabilità penali, tutelando nel frattempo la vittima.

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