Acceso dibattito quello andato in scena a Radio Deejay tra i due giornalisti Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa. Il direttore de Il Corriere dello Sport ha difeso il tecnico del Napoli Antonio Conte, dagli ultimi attacchi piovutegli addosso per le sue ultime dichiarazioni sui calciatori del club partenopeo. Ecco alcuni passaggi dell’acceso confronto tra i due:
Zazzaroni: “Mi sono beccato di tutto perché l’ho difeso e lo difenderò sempre: ho letto delle robe, ti giuro… C’è un accanimento nei suoi confronti: in estate juventini e milanisti lo avrebbero preso e ripreso facendo carte false. Anche gli interisti ce l’hanno con Conte, li ha riportati al successo”.
Caressa ha poi replicato: “E’ indiscutibile che sia un grande allenatore, ma anche che sia un po’ stanco di alcune cose: si è preso questa settimana di riflessione personale per trovare un po’ di carica. E’ evidente che, come accade con gli allenatori, il suo modo di allenare e di stare addosso alla squadra probabilmente in questo momento trovi un po’ di resistenza nello spogliatoio”.
Zazzaroni: “Ma non è vero! Tanta gente parla senza parlare con allenatori, presidenti, giocatori e dirigenti: scoprire nel 2025 com’è fatto Conte è vergognoso. E’ ridicolo, è social. Conte è questo ed è sempre stato questo: prendere o lasciare”.
Caressa: “Questo è sacrosanto, ma il mondo non resta immutabile: un certo modo di fare con i tempi che sono cambiati ha una ripercussione diversa, è inevitabile, il mondo cambia”.

La conclusione al veleno di Zazzaroni su Conte: “In Italia rompono sempre le palle”
Zazzaroni ha concluso così il suo pensiero, attaccando il calcio italiano:
“Il calcio è sempre quello: la comunicazione ha un valore quando vinci, quando perdi non esiste perché ti massacrano comunque. Adesso hanno messo Conte contro Chivu perché Chivu ha la nuova comunicazione: ma Cristian è bravo e sta vincendo. Quando perderà due partite la comunicazione andrà in secondo piano. Questa è l’Italia, c’è gente che vuole soltanto rompere le palle. Antonio ha vinto sei mesi fa con una squadra partita dal decimo posto, ma di cosa parliamo”.

