Manca poco per conoscere la partenza e l’arrivo di tutte le 21 tappe del Giro d’Italia 2026. Le prime indiscrezioni parlano di alcune frazioni chiave nella seconda settimana.
La carovana rosa dovrebbe lasciare la Liguria per dirigersi verso il Piemonte, in una sorta di Milano-Sanremo al contrario. Tra i punti più importanti potrebbe esserci il Passo del Turchino, salita storica tra la costa ligure e le pianure piemontesi.
Giro d’Italia 2026: tappe piemontesi tra Liguria e Lago Maggiore
Subito dopo è prevista una tappa interamente piemontese. I sopralluoghi indicano una partenza da Alessandria, con arrivo nella zona del Lago Maggiore. Le città in corsa sono Verbania, Stresa e Domodossola. Verbania è la favorita, avendo già ospitato un arrivo nel 2021, vinto da Damiano Caruso. L’ultima volta che la città fu sede di arrivo del Giro maschile risale al 2015.
Il Piemonte conferma la sua vocazione ciclistica. Sotto la guida del presidente Alberto Cirio, la regione punta a valorizzare eventi di alto livello. Dal 2024 ha ospitato la partenza del Giro da Venaria Reale, tappe del Tour de France a Torino e la partenza della Vuelta di Spagna 2025.
La provincia del Verbano Cusio Ossola ha già visto la carovana rosa più volte. La presenza di campioni locali come Filippo Ganna, Elisa Longo Borghini e Jacopo Mosca, e di Marco Della Vedova, ex gregario di Marco Pantani e ispettore di percorso RCS dal 2006, rafforza la candidatura della zona.

La scelta finale confermerà l’impegno del Piemonte nel ciclismo e offrirà agli appassionati una settimana di gare tra colline liguri e valli piemontesi. Il Giro 2026 promette percorsi iconici, panorami spettacolari e grandi protagonisti. Le tappe piemontesi saranno centrali per il successo della Corsa Rosa e per rafforzare il legame tra territorio e ciclismo di alto livello.

