Ziliani lancia la bomba: “L’incubo Champions lo tormenta, prove tecniche di separazione…”

Dopo la sconfitta pesante del Napoli in casa del Bologna per 2 a 0, arrivano i primi malumori in casa degli azzurri. 

Il Bologna di Vincenzo Italiano firma l’impresa al Dall’Ara superando 2-0 il Napoli e confermandosi tra le squadre più in forma del campionato. Una vittoria netta, costruita con coraggio, intensità e una grande organizzazione tattica.

Il match si accende nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Al 50′ Thijs Dallinga sblocca la gara con un diagonale preciso che batte Meret. Passano sedici minuti e arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un corner, Jhon Lucumí trova il colpo di testa vincente che chiude i conti e fa esplodere il Dall’Ara.

Il Napoli di Calzona, apparso spento e prevedibile, non riesce a reagire: solo un tiro nello specchio in novanta minuti e poche idee offensive. Gli azzurri, ancora in cerca di continuità, perdono terreno in classifica e mostrano segnali preoccupanti sul piano del gioco e della condizione.

Grande serata invece per il Bologna, che nonostante l’infortunio del portiere Skorupski dopo pochi minuti — sostituito dal 17enne Massimo Pessina all’esordio assoluto in Serie A — gestisce la partita con maturità e personalità.

Con questo successo, i rossoblù salgono a quota 21 punti e si inseriscono pienamente nella lotta per l’Europa, mentre il Napoli resta fermo a 22, scivolando lontano dalla vetta.

Il Dall’Ara sogna, e il Bologna continua a sorprendere.

Napoli, la stoccata di Ziliani a Conte

A sparare a zero sul Napoli di Conte, come se non bastasse quel 2 a 0 a Bologna, ci pensa Paolo Ziliani che su X scrive:

Antonio conte
Antonio Conte Coach of SSC Napoli look on during the Serie A Enelive betwee US Lecce vs SSC Napoli at Via Del Mare Stadium

Conte come Schettino. L’incubo Champions lo tormenta e non sapendo come uscirne prova a scaricare i giocatori. “Non mi seguono, non mi va di accompagnare un morto“. Prove tecniche di separazione Dopo mesi passati a piagnucolare e a lamentarsi di ogni cosa, arbitri, Palazzo e destino cinico e baro, dopo il flop di Bologna seguito ai flop con Como e Eintracht l’allenatore del Napoli, ormai senza più scuse, ha iniziato le grandi manovre di abbandono della nave: un ammutinamento in piena regola anche se i traditori, nella sua narrazione, sono naturalmente i giocatori”.

 

 

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