Ivan Zazzaroni Direttore de Il Corriere dello Sport, nel corso di “Deejay Football Club” in onda su Radio Deejay ha parlato e commentato il campionato della Serie A.
La Serie A 2025-2026 è entrata nel vivo e promette un duello appassionante tra Milan, Napoli e Inter, le grandi protagoniste di questo avvio di stagione. I campioni in carica, guidati da un ritrovato entusiasmo e da un attacco esplosivo, hanno mandato un messaggio chiaro a tutta la concorrenza: la fame di vittoria non si è spenta.
Massimiliano Allegri invece alla guida dei rossoneri non ha nascosto l’ambizione: riportare il Milan tra le prime quattro per conquistare nuovamente la UEFA Champions League è il primo obiettivo.
Ha dichiarato: “Il Milan è uno dei club più importanti al mondo e deve giocare la Champions”. Nella prima conferenza della stagione ha chiarito che, prima di puntare allo scudetto, serve costruire compattezza e mantenere la continuità.
Dall’altra parte, l’Inter resta una corazzata. Nonostante il passo falso del Maradona, i nerazzurri mostrano la consueta compattezza e un gioco sempre verticale, sostenuto dal talento di Lautaro Martínez e dalle geometrie di Barella. Con il monte ingaggi più alto del campionato, la società milanese punta senza mezzi termini allo scudetto.
Inter, senti Zazzaroni
“Io francamente non ho visto un’Inter stanca. A Verona, per esempio, dopo l’1-0 comincia a palleggiare: non è stanchezza, è Chivu che ha chiesto questo, perchè gli altri non pressavano e cercava di farli uscire, facendo questo palleggio noiosissimo dietro, e non è andata bene, ma è stato l’allenatore a scegliere questo tipo di impostazione”.
Poi ha cosi concluso:

“Quando giochi per squadre come Inter, Juve, Milan, Napoli, hai l’obbligo di dare un risultato vincente e di dare profitto, per cui devi essere preparato anche a questo. L’alibi della stanchezza mentale non lo concepisco: allora prendi dei ragazzi di 20 anni che non sono mai stanchi, affamati”.

