Piccinini e l’odio per un mito del Milan: “MI disse che non sapevo giocare a calcio”

Sandro Piccinini è noto per le sue telecronache sportive che oramai hanno fatto la storia del calcio italiano. Il noto giornalista sportivo tentò pure la carriera da calciatore in giovane età, ma fu bocciato da un grande tecnico ex Roma e Milan: Liedholm.

Durante un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il giornalista ha raccontato la sua esperienza con l’allenatore svedese che gli fece un provino ai tempi della Roma. Provino che purtroppo andò male per Piccinini.

L’aneddoto di Piccinini su Liedholm e il suo tentativo di entrare nella Roma

Ecco il clamoroso aneddoto rivelato da Piccinini:

“Ero una mezzala, un 10, vagheggiavo di essere il nuovo Rivera. Erano i primi anni Settanta e il calcio stava cambiando per via degli impulsi olandesi, era richiesta più fisicità e io ero penalizzato. Mia madre Anna Maria chiamò Liedholm, che aveva giocato con papà e che allenava la Roma, e gli chiese di farmi un provino. Liedholm mi convocò al Tre Fontane e mi fece giocare una partitella. Io ero convinto di esser andato bene. Uscii dagli spogliatoi e Liedholm mi disse: ‘Hai i capelli bagnati, torna dentro e asciugali’. Pensai: ‘Che problema c’è’. Usai il phon e mi ripresentai davanti al mister sicuro che mi avrebbe accolto in squadra. Lui mi chiese: ‘Come vai a scuola?’. Risposi: ‘Benissimo’. E lui: ‘Bravo, continua a studiare. Il calcio è per pochi’. In quel momento lo odiai, ma aveva ragione il Barone.  Tecnicamente non ero male, fisicamente non ero all’altezza”

 

 

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