Il giornalista Carlo Alvino di fede calcistica partenopea, non ha accolto bene le parole di Luciano Spalletti durante la conferenza stampa di presentazione come tecnico della Juventus.
In questi giorni a Napoli, le parole di Luciano Spalletti risuonano in tutta la città; alcuni tifosi azzurri non avrebbero preso bene l’approdo dell’ex Ct dell’Italia alla Juventus, altri invece tengono stretti al petto quello scudetto che gli ha fatto conquistare ne 2023.
Uno che non l’ha presa cosi bene è stato Carlo Alvino, che durante l’intervista a “terzo tempo calcio”, rilasciata su TeleVomero, ha commentato cosi il trasferimento dell’ex allenatore azzurro a Torino:
“C’è una canzone della grandissima Angela Luce che potrebbe essere la colonna sonora della sua conferenza stampa e si chiama ‘Ipocrisia’. Noi siamo la filiale principale e la Juventus è la nostra succursale. I passaggi dal Napoli alla Juventus fanno capire questo. Ognuno fa bene ad accettare il miglior trasferimento. Anzi, Spalletti è un plus per la Serie A italiana a livello calcistico, è un allenatore straordinario. Ma le dichiarazioni sono state improvvide. Non si tratta di euforia, lo ha detto anche a freddo in altre interviste, come per esempio da Fabio Fazio in tv”.
Napoli-Juventus, come sarà accolto Spalletti al Maradona
“La cittadinanza onoraria unica da consegnare era a Maradona com’è stato giusto che sia. Quella degli esami del sangue di Spalletti è una battuta di basso livello detta in conferenza. Il 7 dicembre non è così lontano, ci sarà Napoli-Juventus. Il popolo dello stadio Maradona deciderà come accoglierlo, io voto per l’indifferenza. Spalletti verrà comunque ricordato come uno dei migliori allenatori della storia del Napoli. In conferenza stampa ha voluto fare un distinguo che non esiste. Una pessima difesa di sé stesso. La toppa è peggio del buco”.

