Intervistato da Il Mattino, l’ex Napoli Kalidou Koulibaly ha parlato della sua carriera e degli anni trascorsi tra le fila del Napoli. L’ex calciatore azzurro ha parlato del difficile rapporto con il tecnico Maurizio Sarri. Ecco le sue parole in merito:
“Litigavamo continuamente. All’inizio avevo 24 anni e non capivo cosa volesse da me. Solo col tempo ho capito che cercava di provocarmi per tirare fuori il meglio. Aveva sempre qualcosa da rimproverarmi, anche dopo una grande partita. Non voglio ripetere le sue parole, ma per un giovane come me erano discorsi duri, a volte scioccanti. Più di una volta i compagni mi hanno dovuto trattenere, e Reina in particolare riusciva sempre a calmarmi”.
L’aneddoto clamoroso su Carlo Ancelotti: “Venne in camera mia in pigiama per farmi restare”
Il calciatore africano ha poi parlato del periodo trascorso a Napoli con Carlo Ancelotti:
“In quel momento sentivo che il mio ciclo a Napoli fosse finito. Avevo ricevuto un’offerta da 100 milioni di euro dal Manchester United, ma il presidente De Laurentiis la rifiutò.Mi disse: “So dell’offerta, ma se tu te ne vai, io mi dimetto domani”. Gli risposi che non era un mio problema, ma lui non si arrese. Una sera in ritiro mi chiamò nella sua stanza: si presentò in pigiama, parlando in francese, e cercò di convincermi a restare. Non avrei mai immaginato una scena simile con un allenatore del suo calibro”.
Koulibaly aveva però le idee chiare, complice un rapporto difficile con il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis. In merito a questo tema, il classe 1991 parlò con Ancelotti:
Gli dissi che non ero felice, che mi sentivo mancato di rispetto dal presidente. Ancelotti mi assicurò che avrebbe sistemato tutto”.
Il giocatore poi chiarì tutto con il presidente anche se il rapporto era oramai incrinato per sempre. Il resto è storia.

